Emoglobina glicata

HbA1c

L’emoglobina glicata (o glicosilata) rappresenta il prodotto di una reazione non enzimatica tra una molecola di glucosio presente nel sangue e una porzione dell’emoglobina che legandosi a questo zucchero diviene appunto glicosilata. Questa reazione, che lentamente diviene irreversibile, avviene durante tutto il periodo di vita del globulo rosso nel quale è presente l’emoglobina. Ovviamente, maggiore sarà la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) tanto più glucosio si legherà alle molecole di emoglobina. Di conseguenza, esiste una relazione matematica tra il valore glicemico medio del soggetto e la percentuale di emoglobina glicata presente nel suo sangue. Essendo un processo che avviene lentamente, il valore di emoglobina glicata è indicativo del valore medio della glicemia del paziente nelle 12 settimane precedenti alla data del test.
Valori normali di emoglobina glicata sono pari a circa il 5%. In soggetti diabetici sono considerati “buoni” valori inferiori al 6,5-7%, mentre percentuali superiori sono associate a un diabete scarsamente controllato.
L’emoglobina glicata presenta numerosi vantaggi rispetto al classico controllo puntuale della glicemia in quanto, essendo una media di valori delle ultime 12 settimane, offre un’indicazione migliore sui livelli glicemici del paziente. Inoltre, l’emoglobina glicata è un parametro stabile che non risente delle variazioni giornaliere della glicemia. Per i motivi indicati, l’emoglobina glicata rappresenta il test di elezione per la valutazione retrospettiva del grado di controllo glicemico in soggetti diabetici con diabete mellito sia di tipo 1 che di tipo 2 e risulta anche molto utile per valutare l’efficacia della terapia farmacologica e per prevenire lo sviluppo di complicanze associate alla patologia.

Il paziente può sottoporsi al test preferibilmente dopo un digiuno di almeno 3 ore.